Sabato sera cena in un ristorante di pesce alle porte di Milano di proprietà degli zii della mamma di una compagna di Viola.
Quattro bambini compagni di classe (Viola e altri tre tra cui il suo fidanzatino ormai da due anni abbondanti…) e i rispettivi genitori (mancava solo un papà che finiva di lavorare tardi avendo un bar): al di là di come e quanto si è mangiato è stata una serata molto piacevole (grazie soprattutto alla compagnia) oltre che, ancora una volta, molto istruttiva come mi accade sempre quando sono in compagnia di genitori di compagni di classe di Viola.
Una prima riflessione che mi ha suscitato questa serata una volta a casa, parlandone con la Torretta è stato il fatto che nell’ultimo mese era la sesta occasione che uscivamo con genitori di compagni (o ex compagni) di Viola di volta in volta sempre diversi: il 27 dicembre, dopo che Viola aveva passato il pomeriggio a casa della sua amica C. la sera ci siamo fermati a cena con i suoi genitori; il 29 dicembre siamo usciti a mangiare la pizza con tre compagne di Viola (tra cui ancora C.) e i rispettivi genitori; il 1° gennaio siamo andati in Val d’Intelvi dall’amica di Viola P. e siamo restati tutto il giorno con i suoi genitori; l’8 gennaio siamo usciti a pranzo con il fratello della Torretta, il suo amico e la mamma di F., una ex compagna di materna di Viola, al ristorante giapponese dei genitori di I. una compagna di classe di Viola; sabato scorso, 14 gennaio, la sera siamo andati a mangiare la pizza con D., ex compagno di materna di Viola, e i suoi genitori, da cui eravamo stati ospiti questa estate ad agosto in giornata a Cogne; e sabato, come detto, altri cinque genitori diversi.
Credo che siamo gli unici genitori, nella classe di Viola, che si vedono con così tanti altri genitori diversi e di diverso carattere senza badare a fazioni o gruppetti che si formano: se c’è l’occasione la sfruttiamo e non perchè chiunque ci vada bene (anche noi sappiamo perfettamente che ci sono quelle coppie con cui non usciremmo per il semplice motivo che non si crea l’occasione, punto) ma perchè comunque ci piace conoscere e condividere prima di giudicare e scegliere e poi, in parte, anche perchè abbiamo piacere che Viola possa vedersi con i suoi compagni anche fuori dall’ambito scolastico.
Non con tutti magari la simpatia è tale da diventare una bella amicizia, non con tutti abbiamo tanti argomenti di condivisione, ma in generale in queste serate (o giornate) siamo a nostro agio, stiamo bene e ci divertiamo.
Inevitabilmente in queste occasioni il discorso scivola sulla scuola e, manco a dirlo, sulla maestra e qui il Paluca generalmente ascolta senza intervenire perchè, giratela come vi pare, alla fine la maestra è sempre quella che in qualche modo sbaglia, la maestra è quella severa, la maestra è quella che urla, la maestra è quella che non ha rispetto per i genitori, la maestra dà troppi compiti, la maestra rischia di far perdere entusiasmo per la scuola ai bambini già a metà della prima (giuro che l’altra sera sono venute fuori tutte queste cose!)…
Il Paluca ascolta, ascolta ascolta e poi l’altra sera alla fine molla la sua stoccata: “io posso dire che Viola va a scuola con un entusiasmo incredibile e che è innamorata della sua maetsra; quando al ritorno dalle vacanze di Natale la maestra l’ha finalmente messa in primo banco praticamente attaccata alla cattedra era la bambina più felice del mondo e quando sono arrivato a casa non stava nella pelle dal raccontarmelo” (n.d.Paluca: peccato che abbia praticamente dovuto subito cedere la posizione ad una compagna con qualche problemino, ancora rido quando ripenso alla risposta di Viola quando le ho chiesto se era dispiaciuta e aveva detto qualcosa alla maestra: “no, non ho detto niente ma dentro la mia testa ero molto arrabbiata!“)
Ora voi che mi leggete da tempo sapete che Viola è una bambina assolutamente normale, non è un genio o una sorta di Wonder Woman diversa dagli altri bambini per cui o gli altri genitori esagerano o i loro figli sanno che possono dire e ottenere dai genitori stessi qualunque cosa: non avete idea di quanti di questi bambini dormono ancora a 6/7 anni nel lettone con i genitori!
Ma un atteggiamento sabgliato dei genitori nei confronti della scuola e della maestra rischia di essere molto dannoso per i loro figli prima di tutto e potrebbe anche, se esasperato, portare ad un irrigidimento della maestra nei confronti di noi genitori e dei suoi alunni e questa è l’unica cosa che vorrei proprio non avvenisse mai.
è una cosa bellissima paluca, e hai ragione. anche a me sarebbe piaciuto trovarmi come fai tu, ma in effetti siamo sempre stati uan famiglia un po’ chiusa e come hai detto anche tu, qui devi sceglierti le fazioni e le persone con cui stare.
trovo che dare la possibilità a viola di stare insieme a tante persone diverse è solo arricchirla, bravissimi!!!!
Penso che il fatto che Viola sia figlia unica ci spinga in parte a intrattenere quanti più buoni rapporti possibili con gli altri genitori anche per darle la possibilità di stare più spesso con suoi coetanei.
ovviamente tu sai cosa penso io…quindi non commento…
Direi che ci siamo capiti perfettamente…
io come te parto dal presupposto che gli insegnanti sanno normalmente fare il loro mestiere, tranne rarissime eccezioni,
Mentre in prima elementare cercavo di frequentare e parlare con più genitori di compagni possibile, poi ho iniziato a diradare le frequentazioni (tranne poche persone con cui sto benissimo) perché non volevo essere coinvolta nel solito “processo da bar dello sport” che si crea all’uscita di scuola o nelle feste di compagni. Mai contenti: ci son pochi compiti, ci son troppi compiti, ci sono poche correzioni sul quaderno, ce ne sono troppe…
io sono per il quieto vivere, proprio non ce la fò.
Forse le eccezioni, purtroppo, non sono rarissime ma concordo con te.
Noi l’abbiamo fatto per un bel po’ di tempo, siamo usciti con i genitori dei compagni della figliola con cui si era creata anche una bella compagnia, ma poi l’orsaggine di cui soffriamo, soprattutto il marito marito, ha prevalso. Le maestre …le maestre… dai … sono in amicizia con troppe di loro…
Anch’io ho il mio bel lato orsacchiotto ma cerco di tenerlo a bada più che posso.
se alzi la voce..
se non la alzi…
se correggi di rosso..
se correggi di blu
se non correggi
se correggi al lunedì..
se ti vesti bene
se ti vesti male
sai cosa fece secca un anno? di fronte ad una critica assurda cominciò ad esporre un cartello ogni giorno con le critiche ai genitori…
ora sono tutti zitti e contenti…
Ma… ma… non avevi deciso di non commentare?
Capisco Secca ma non credo che il muro contro muro sia la soluzione giusta.
Assolutamente vero! Mi ricordo mia mamma… guai se parlavo male della maestra e figurati se lei si metteva a criticarla… Oggi queste povere maestre non possono nemmeno sgridare ‘ste pesti che vengono immediatamente additate!
Direi che hai centrato il punto, secondo me ci deve essere un limite alla ciritica, soprattutto a quella preventiva!
Il fatto che abbiate rapporti amichevoli con molti genitori, e anche di diverso temperamento o estrazione, è una cosa molto carina che non può farvi che bene!
Penso anch’io così, grazie Linda!
si, i rapporti che si creano con altri genitori sono sempre molto positivi per i bambini, che si frequentano anche al di fuori della scuola.
anch’io a volte rimango esterefatta da alcune esternazioni di certe mamme che si incapponiscono per stupidate. poi ci vanno di mezzo sempre i bambini.
mia figlia è sempre serena, le piace andare a scuola, fa i compiti tranquilla, porta a casa i voti che si merita. e penso che tutto ciò sia merito anche della maestra.
ho capito alla perfezione il tuo punto di vista, anche di uscire e conoscere altre famiglie, perchè mi sento veramente molto in sintonia con te su questo fronte scuola/maestra/figli/genitori.
Ecco, l’incaponimento per le stupidate è assolutamente inaccettabile per me, anche perchè spesso poi si ignorano invece i grossi problemi
sai come la penso e sinceramente credo che tu sia un po’ troppo dalla parte della maestra a prescindere…per carità so bene che quando hai a che fare con i genitori di una intera classe c’è sempre chi ti ama e chi non ti ama, ma se qualcuno si lamenta un po’ di verità deve esserci, come minimo non c’è una buona comunicazione con quella insegnante…mi sembra ingiusto stabilire a priori che tutto dipenda dal fatto che i genitori non sanno fare i genitori…non credi che un po’ di “colpa” ci sia anche dall’altra parte? Viola ti ha detto che nella sua testa era molto arrabbiata…una bimba con un bel rapporto aperto con la maestra non se lo sarebbe tenuto nella sua testa…pensaci! Se lo tiene nella sua testa chi riceve un ordine. Anche se l’altra bambina aveva qualche problemino si poteva trovare quella che tecnicamente chiamiamo “soluzione senza perdenti”. Ma questo è il punto di vista di una che la cattedra in classe non la tiene affatto e che va lei, con la seggiolina, a sedersi ora vicino ad un banco, ora vicino un altro…fai tu! Quanto ai genitori non è facile diventare un gruppo ed anche in questo a volte una maestra può essere un fattore facilitante anche se non rientra nei suoi “doveri”. Insomma mio caro paluca non sempre la risposta è quella che sembra più a portata di mano : tu e la Torretta girate, non avete problemi ad andare in un ristorante, e poi avete solo Viola basta poco a muovere la famiglia…è così per gli altri? Un abbraccio (come sempre sono stata logorroica…mannaggia!!!)
o.t. A proposito di maestre ti segnalo il video di Ascanio Celestini che ho postato da me…è molto interessante….
Mi scuso per il doppio commento, ma l’argomento mi sta a cuore. Io credo che il punto sia di metodo. Mi spiego. A statistica, alla fine, i casi in cui ha ragione la scuola e quelli in cui ha ragione la famiglia, probabilmente, fanno pari. Il punto è di metodo. O di sistema di riferimento. Perché ciascuno è talmente immerso nel suo (che è per definizione inconoscibile dall’altro: la famiglia non entra in classe, la scuola non entra in casa), di sistema, che rischiamo di dimenticare che cosa l’altro percepisce e vede. Ergo: io, da insegnante, penso, per principio, che se un genitore mi critica abbia ragione. Se non altro perché appunto non mi vede a scuola, e quindi da qualche parte qualcuno (io stessa?) ha ‘raccontato male’. D’altra parte credo che la famiglia debba, per lo stesso principio, pensare che la scuola abbia ragione. Così facendo si inizia a incontrarsi a metà strada, fuori dagli steccati. Dove non ci sono ruoli e appartenenze. Ma persone.
Perdonami, non ho capito se ce l’avevi su con me…io credo che ciò che ho detto io non sia molto distante da quello che sostieni tu…anche a me la scuola sta a cuore e il consiglio di non “difendere” la maestra a prescindere voleva proprio stimolare a capire dov’è che l’accordo o la comunicazione fra le parti non funziona…questo non significa che non si possa trovare la strada.
Ho un rapporto bellissimo con i genitori dei miei alunni e dei miei ex alunni (oramai sono passati tanti anni da quando ho cominciato) costruito proprio grazie al vedersi come persone ed allo stringere patti….
credo sia inevitabile… se si esce con i colleghi si finisce a parlare di lavoro… se si esce con altri genitori di figli… con i genitori dei compagni di classe di maestre o di prof…
alla fine però dobbiamo essere noi stessi a non trascendere nelle critiche. non è giusto, nei confronti di nessuno
La critica fine a se stessa la trovo davvero sciocca e inutile, oltre che spesso anche dannosa: e questo in ogni aspetto e in ogni campo della vita.
Paluca, posso abbracciarti? E, non fraintendermi, non perché semplicemente parli bene della scuola. Ma perché parli invece che per categoria (in quanto “genitore”), da cittadino, consapevole che la scuola è di tutti e che quindi per fare funzionare questa istituzione che è la spina dorsale del nostro paese bisogna partire prevenuti in positivo, e poi se mai si vede.
Vorrei abbracciarti perché, in questi ultimi tempi ne ho parlato meno, ma non pochissimo, come avrai visto anche da me su Slumberland io parlo ben poco di errori degli alunni o genitori ‘antipatici’. Intendiamoci. Di errori ne incontro tutti i giorni (è il mio mestiere), ma di solito non mi fanno ridere. E se anche mi fanno sorridere (e certe volte fanno tenerezza), penso che io sia lì per farli smettere, e dunque non mi viene da raccontarli come vicenda da blog. Allo stesso modo, ho incontrato anche genitori ‘antipatici’, come succede nella media degli incontri degli esseri umani. Ma devo essere onesta: io coi genitori e le famiglie mi trovo molto bene, di solito. Certo, insieme facciamo tanto (ci sentiamo, per sms, per mail, per telefono, per controllare le assenze, che non facciano forca, che succede). E io trovo che questo sistema funzioni. E non ho mai, ripeto mai, accettato di difendere un collega davanti ai genitori solo perché ‘era un collega’. Grazie a loro, insieme, siamo riusciti a risolvere una situazione sgradevole che durava a scuola da più anni. E insieme cerchiamo di portare avanti un progetto educativo in cui non ci sono solo genitori, insegnanti, alunni, contrapposti. Ma, più semplicemente, cittadini.
E per questo ti ringrazio. Perché sei la dimostrazione che quello che vado dicendo spesso esiste (cioè la possibilità di collaborare da indivdui, al di là dei ruoli). Continuiamo così, tutti insieme!
avete formato un bel gruppo di genitori.
E’ talmente raro che succeda!
Ci vuole un pizzico di buona volontà…
Sei un babbo (scusa ma io sono toscana e papà non ce la faccio a dirlo,i babbi a cui voglio bene sono babbi, non riesco a farli essere papà) davvero saggio e pieno di attenzioni, tuo stimo tanto!
Cris ti ringrazio molto ma è facile apparire così in un Blog, nella realtà sono un papà normalissimo come ce ne sono a migliaia in Italia e non lo dico per piaggeria o falsa modestia.
Dorame e Povna innanzitutto ringrazio entrambe per i commenti articoloati e molto interessanti sia perchè vengono da due maestre sia perchè sembrano apparentemente opposti l’uno all’altro.
Probabilmente avete ragione tutte e due, sicuramente sono partito prevenuto in positivo nei confronti della scuola e in questo momento sono dalla parte della maestra anche se non ho elementi tali da giustificarlo.
Ho scelto questa scuola e questa maestra (che mi costano anche tantissimo in quanto è una scuola privata) e devo e voglio dar loro fiducia, almeno per i primi tempi, almeno per il primo anno.
Concordo con Dorame quando dice che se qualche genitore ha già qualche motivo per lamentarsi, forse c’è o c’è stato qualche problema di incomunicabilità, sicuramente il fatto che la maestra si sia messa fin dall’inizio un pò sulla difensiva non è il massimo (ma, mi domando, quale esperienza l’ha portata così?) però di fondo noto nei genitori di oggi un eccessiva tendenza alla protezione dei propri figli, una continua giustificazione di tutto quello che fanno che passa sopra a tutto e a tutti.
Sul rapporto con i genitori non vorrei essere frainteso, non volevo farmi più bello o più bravo degli altri genitori, è solo che la critica preventiva, la piccola malignità nei confronti degli altri, del prossimo non appartiene a me e alla Torretta (e questo fa sì che spesso gli altri approfittino di questa nostra, chiamiamola, debolezza) e che di conseguenza non partiamo con preclusioni nei confronti di nessuno (non mi permetterei mai di dire invita tizio ma assolutamente non diciamolo a Caio come invece avviene quasi regolarmente…)
Io alla maestra di Viola volgio dare la massima fiducia per i motivi che Povna ha saputo spiegare molto meglio di quanto avrei mai potuto fare ma questo non vuol dire che avrà sempre e comunque carta bianca e che accetterò passivamente e aprioristiacmente tutto ciò che avverrà.
ma se sarà una maestra brava e attenta sarò sempre in prima fila a dirglielo direttamente in faccia, perchè penso che il lavoro della maestra sia molto difficile ed estremamente importante e quelle brave (tante, ma tante davvero!) devono sentirselo dire spesso.
P.S.: Dora, l’episodio di Viola e dell’altra bambina non ho potuto raccontarlo correttamente, magari te ne scrivo in PVT
Dorame e Paluca: innanzi tutto, mi dispiace se sembrava che ce l’avessi, assolutamente no, anzi. Ho trovato questo bel post e questo bel dibattito, corretto e ricco, e mi ci sono buttata a pesciolino! Per il resto, per quanto dicevo prima, ho l’impressione appunto che l’atteggiamento non possa che essere questo: che i maestri e gli insegnanti pensino prima di tutto che abbiamo ragione i genitori, e viceversa. In questo modo la media si fa lo stesso, ma da punti di vista, mi pare, metodologicamente più equilibrati! (in questo penso anche io che in realtà tutti e tre diciamo sostanzialmente la stessa cosa)
Paluca io darei non so che per avere un genitore come te fra quelli della mia classe (ma in fondo dei paluca partenopei ce li ho!) Non sono importanti i particolari, io penso solo che con i bambini, con i genitori vada eliminata la distanza. Tutto qui.Ad ogni modo se mi scrivi in privato mi fai felice: sono sempre incasinata ma mi piace discutere con te!
)
Povna, innanzitutto non devi dispiacerti di nulla, non ho avuto la sensazione che ce l’avessi (ma con chi, poi?) e se il dibattito ti ha interessata e ti ci sei buttata a pesciolino hai fatto benissimo.
Da genitore di una bambina che ha apeena iniziato il suo lungo percorso scolastico sono sempre interessato allo scambio con altri genitori e con maestre intelligenti quali siete voi tutte che generalmente intervenite.
Credo che lo scambio e il dibattito (anche in considerazione del fatto che viene da scambi di persone sparse in tutta Italia e con situazioni diverse) non possa che essere arricchente visto altresì, che qui avviene sempre in modo civile educato e rispettoso come purtroppo non succede quasi mai nei dibattiti televisivi.
Dora, come ho già scritto sopra, il Blog può ingannare, sono un genitore normalissimo e di sicuro nella tua classe ce ne sono tanti come me e qualcuno anche meglio di me.
Ripeto, lo scambio, anche e soprattutto quando contiene critiche o pareri discordanti, è sempre e solo arricchente e ben vengano confrotni simili.
In merito al privato, non sempre è possibile scrivere tutto in un Post, mi sono rivolto a Dora perchè si era riferita all’episodio nel suo commento ma è chiaro che non avrei preclusioni con nessuno di voi abituali commentatori: diciamo che alcune cose scritte in un Post sono alla mercè di qualunque visitatore e allora bisogna sempre stare molto attenti a cosa si pubblica.
Buon mercoledì amico mio
Vorrei puntualizzare un paio di cose: non sto santificando una maestra che ancora non conosco abbastanza ne sono disposto ad accettare passivamente qualsiasi cosa venga da lei; di sicuro non critico senza cognizione di causa e sono assolutamente intollerante a critiche sciocche, prevenute e soprattutto non supportate da argomentazioni serie e valide.
Allo stesso modo può darmi fastidio qualche commento buttato là da qualche genitore o per sentito dire, o perchè fa moda criticare la maestra o per fare conversazione e questo soprattutto se viene da persone intelligenti che ho imparato a conoscere ed apprezzare come persone e come genitori e che continuerò a frequentare e a coltivare proprio per il motivo che non si può essere sempre concordi su tutto.
Abbello… ecco la traduzione:
Equità abbreviazione di EquitaLIA…
si è perso il senso della misura e del buonsenso in tutte le cose!
la disciplina non intesa come repressione, ma educazione al rispetto di se e degli altri, imparare a lavorare svolgendo i compiti possibilmente da SOLI, per avere rispetto dare rispetto : perché la maggioranza dei genitori non si sforza di comprendere queste leggi di vita basilari ??? e poi tutti si lamentano dei giovani d’oggi???
Se è per questo, incredibile ma vero, molti dormono nel lettone anche quando sono molto più grandi ….
E’ vero, troppe critiche alla maestra possono creare danni (nella classe che frequenta mi figlia abbiamo rischiato la fuga degli insegnanti in blocco a causa dei rapporti poco felici tra maestre e insegnanti, poi all’inizio di quest’anno c’è stata una fuga di alunni… un vero caos, ma noi teniamo duro). A volte bisognerebbe avere un po’ più di fiducia. Questo non significa che le maestre non commettano mai errori, ma forse bisognerebbe lasciare loro un po’ più di tempo, a metà della prima mi sembra ancora un po’ presto per partire con le crociate antimaestra … e poi se a volte le maestre sbagliano (ma chi di noi non lo fa), bisognerebbe dar loro la possibilità di rimediare agli eventuali errori prima di metterle al bando come insegnanti incapaci.
Mannaggia e io che credevo di avere un posto speciale nella tua considerazione!!!!
eheheheh Paluca scherzo ma mi divertono tanto le tue precisazioni. SEi proprio un puro e questo è bello anzi bellissimo!!!!
ciao Paluca, un saluto al volo
Buon fine settimana caro Palucone
paluca non ho resistito..
il metodo secca funziona ed è l’unico
Ah, le maestre!
Causa prima di tutti i mali della scuola… e non solo!
Sarebbero da sterminare, ecco!
Sì! Sì! Sì! Sterminiamo le maestre!
Buon inizio di settimana Palucone caro
sono stata bravissima e non sono entrata nel discorso! Visto Dorame??
Buon mercoledì caro Palucone
ciao Paluca! rispondo al tuo avviso di non riuscir a postare commento nel mio blog: Giusy ce l’ha fatta creando un profilo in blogspot!
tutto bene? buon fine settimana! Renata
Un saluto leggero come un fiocco di neve